WebTV - Università degli Studi del Molise
Campobasso, 13 marzo 2013 Intervento video per
sottolineare l'agire in ottica progettuale positiva, con cautela,
consapevolezza, responsabilità
Il Rettore Giovanni Cannata come anche in altre
occasioni attraverso la web-tv di Ateneo, si rivolge alla comunità
accademica, agli studenti, alle famiglie ed al territorio per chiarire
alcuni aspetti legati all’entrata a regime della riforma universitaria
sull’accreditamento dei corsi di studio.
Ha voluto inoltre
soffermarsi e commentare anche le notizie apparse sul quotidiano
economico Il Sole 24 Ore di lunedì 11 marzo, e ripresi anche da organi
di informazione regionale. In particolare ha inteso porre l’accento su
quella parte dell’articolo, evidenziata da una tabella riepilogativa,
che confrontava l’attuale offerta formativa degli Atenei e quella
“potenziale” sulla base dei requisiti di organico-docente previsti dalla
riforma.
E proprio nell’agire in ottica progettuale positiva,
pacata e trasparente ha sottolineato la necessità di fare alcune
precisazioni di merito e di contesto senza le quali non si coglie il
vero senso delle informazioni e si è soggetti a riflessioni affrettate e
poco propositive.
Peraltro occorre evidenziare alcuni aspetti
prettamente numerici, che non risultano essere del tutto corretti o
riportati nella giusta dimensione. Come ad esempio il dato numero totali
dei docenti che non è di 281, bensì di 301 nonché i termini temporali
di adeguamento al quadro normativo.
L’articolo, infatti, si
riferisce ad un potenziale scenario che potrà prospettarsi solo tra tre
anni, precisamente nel 2016, anno previsto per l’entrata a regime della
riforma sull’accreditamento dei corsi di studio in termini di legge.
Contestualmente,
a partire da quest’anno e per tutto il prossimo triennio, l’Università
del Molise – come gran parte delle altre Università italiane – ha già
avviato una attenta riflessione ed una conseguente azione condivisa al
suo interno che si muove in coerenza con gli indirizzi delineati dal
“Documento Strategico per la Programmazione pluriennale di Ateneo”
approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’Università ad inizio
anno per la realizzazione di una offerta formativa consolidata,
sostenibile, accreditata ed in linea con il prefigurato quadro normativo
di riferimento.
Inoltre, anche alla luce delle numerose e
motivate criticità evidenziate dal CUN (Consiglio Universitario
Nazionale) e dalla CRUI (Conferenza dei Rettori), non è escluso che nei
prossimi tre anni il contesto normativo vigente possa evolversi verso
forme e processi di accreditamento che tengano in debito conto e porgano
la relativa attenzione al ruolo che le Università, in particolare
quelle piccole e giovani particolarmente penalizzate dall’attuale
previsione, svolgono per lo sviluppo e l’evoluzione dei processi
socio-economici, culturali e scientifici dei relativi territori. A
conferma di questa criticità, i termini di rilevazione dell’offerta
formativa, previsti per il 30 aprile, sono nella concreta possibilità di
essere prorogati, garantendo così una ulteriore fase progettuale e
programmatica.
A conclusione del suo intervento video
realizzato dalla web tv di Ateneo, il Prof. Cannata ha voluto poi
evidenziare il ruolo di sostegno, fortemente auspicato, che, nel
triennio di adeguamento, potrà essere assicurato dalla Regione, nella
sua nuova Governance e nell’ambito del protocollo “Conoscere per
Competere” nonché dal territorio molisano alla propria Università.
Un
ultimo commento ed un ulteriore spunto di riflessione il Rettore
Giovanni Cannata lo ha voluto inviare via web a tutta la comunità
accademica: “Come in tutte le situazioni di difficoltà, occorre
procedere con cautela, consapevolezza, responsabilità e senza inutili
allarmismi”.
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