<<Lasciate
che si senta la voce del popolo!>> - Furono queste le ultime
parole che August Spies riuscì a pronunciare con il cappio al collo,
poco prima di morire. Con la sentenza del 20 Agosto 1887 emessa dal
tribunale,infatti, un gruppo di operai e organizzatori sindacali
furono condannati a morte per aver indetto lo sciopero ed una
manifestazione volti a ridurre l'orario lavorativo quotidiano ad 8
ore, nel 1° Maggio 1886. E' ,dunque, dovere di ogni cittadino tenere
sempre bene a mente quanto,duramente, persone prima di noi si sono
impegnate nel raggiungimento di uno scopo comune. Che questo, poi,
consiste nella conquista di un sacrosanto diritto, è quanto, ancor
di più, occorre alla generazione attuale,la nostra, per rivolgere lo
sguardo alla vera realtà, quella che tutti meritiamo, che va
afferrata con gli artigli e per la quale è necessario combattere.
A
noi tutti, ricordiamo questi uomini del passato perchè in essi è
incarnato lo spirito dell'intera nazione e dei suoi lavoratori. Ergo,
siamo tutti chiamati a celebrare questa giornata in memoria di chi ha
scelto di agire in nome del proprio futuro e in quello di un'intera
comunità.
Riponiamo
le spade ed armiamoci di coraggio! E' questo l'ammonimento che il 1°
Maggio di ogni anno vuole fare al suo popolo. Insieme possiamo essere
forti, possiamo ribaltare le sorti della Nazione e soprattutto
possiamo essere liberi di provarci.
Lasciamo,
allora, che le grida di tutti noi risuonino nelle piazze come campane
a festa, che finalmente la voce del popolo trovi libera espressione
in un clima di totale accoglimento da parte di tutti coloro che non
rinunciano al giusto procedere dell'intera società.
Provochiamo
il potere e non lasciamoci privare della possibilità di scegliere.
Possiamo
essere fautori del nostro destino e di quello delle generazioni
future, proprio come ci hanno dato prova i nostri padri, il cui
sangue è stato versato perchè non hanno mai smesso di crederci.
Ebbene dimostriamoci figli degni dei loro nomi e padri che scelgono
di agire.
D'altra
parte,“L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”,
ma è ancora cosi?
Apriamo
gli occhi!
Angelica Silvestri - OmniaUnimol
Angelica Silvestri - OmniaUnimol

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